Liberi di cambiare
March 2nd, 2006
E’ tutto il giorno che ripenso al post di Alberto sulla citazione di Luca Sofri in merito al motto “sii te stesso”.
No, non sono d’accordo con Sofri, il suo modo di spiegare che tale tormentone non porta al cambiamento è solo un barbatrucco fondato sul mero sigificato letterale dei termini.
Essere se stessi non può essere accomunato ad un concetto statico ma dinamico.
A tal proposito mi piace riportare uno stralcio di intervista a Calvino nella quale svela il messaggio composito della trilogia “I nostri antenati“.
“Ho voluto farne una trilogia di esperienze sul come realizzarsi come esseri umani: nel Il Cavaliere inesistente la conquista dell’essere, nel Il Visconte dimezzato l’aspirazione a una completezza al di la delle mutilazioni imposte dalla società, nel Il Barone rampante una via verso una completezza non individualistica da raggiungere attraverso la fedeltà ad un’autodeterminazione individuale: tre gradi d’approcio alla libertà.”
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